Etichette

Visualizzazione post con etichetta docufilm. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta docufilm. Mostra tutti i post

lunedì 14 marzo 2016

#sport: Alessandria, Casale, Novara e Pro Vercelli, le quattro leggende del “Il Quadrilatero” in un docufilm firmato Lacuna Inc

Alessandria, Casale, Novara e Pro Vercelli, quattro squadre di calcio, o meglio le quattro leggende che hanno formato “Il Quadrilatero”, e che saranno protagoniste di un appassionante docufilm prodotto dall’Associazione culturale piemontese Lacuna Inc
   Una grande occasione per rendere omaggio ad una vera e propria eccellenza regionale, quattro squadre storiche che continuano a regalare grandi soddisfazioni, ultima in ordine cronologico la grandissima eco nazionale che ha fatto seguito al raggiungimento di un obiettivo importante per i Grigi, l'arrivo in semifinale in Coppa Italia.   


La produzione del docufilm è stata anticipata dalle quattro conferenze stampa di presentazione de “Il Quadrilatero”, la prima svoltasi lo scorso 3 marzo 2016 presso il Centro sportivo di Novarello alla presenza del Vicepresidente azzurro Carlo Accornero, del Direttore Generale Paolo Morganti, del mister Marco Baroni e del capitano novarese Carlalberto Ludi; le prossime verranno organizzate tra marzo ed aprile nelle altre tre città natie delle squadre in questione, in date ancora da destinarsi, ma che verranno comunicate sul sito ufficiale del progetto. 
   Tra i protagonisti di questi incontri troviamo Alexander Delnevo, Enrico Santonastaso ed Emanuele Zarbo, tra gli ideatori del progetto e, rispettivamente, regista, sceneggiatore e producer de "Il Quadrilatero", che nasce dal desiderio di riscoprire la storia del calcio italiano ed illustrare le grandi avventure di quattro società calcistiche che hanno scritto buona parte della storia del football italiano di inizio Novecento. 

La pellicola, ispirata dalla lettura del libro “Quando vinceva il Quadrilatero”, scritto dal giornalista piemontese Luca Rolandi ed edito da Bradipo Libri, vedrà protagonista l'attore Emanuele Arrigazzi, che accompagnerà lo spettatore attraverso aneddoti ed atmosfere di un calcio e di un'epoca ormai perduta. 
   Durante la serie di conferenze stampa dedicate verrà presentata anche la campagna di crowdfunding per la realizzazione del documentario, tramite la piattaforma https://www.produzionidalbasso.com/project/il-quadrilatero/, una raccolta fondi per aiutare una produzione di interesse nazionale che necessita del sostegno dei suoi followers ed stimatori. 


Oltre alle iniziative già citate, durante le conferenze saranno esposte anche le 10 opere finaliste del contest Una locandina per il Quadrilatero”, indetto da Lacuna Inc per la creazione della locandina del docufilm, concorso che ha visto la vittoria dell'illustratore vicentino Osvaldo Casanova. 

Infine, per gli amici novesi, ricordate che sabato 26 marzo 2016, presso il Circolo Ilva di Novi Ligure, avrà luogo uno spettacolo, in collaborazione con la compagnia teatrale del Teatro del Rimbombo, seguito da un piccolo rinfresco durante il qualche non mancherà l’occasione di approfondire le tematiche riguardanti "Il Quadrilatero". 


Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale di Lacuna Inc. e la pagina Facebook dell’associazione, oppure inviate una mail all'indirizzo info@lacunainc.it.
E, se tutto questo vi ha incuriositi, ecco un piccolo assaggio, il primo dei due trailer già realizzati e disponibili sul portale di Lacuna Inchttps://youtu.be/zbD0P4i7KSg. 



martedì 5 gennaio 2016

#libri: Mamma a carico. Mia figlia ha novant’anni - Gianna Coletti








«Ho 53 anni. Non parlerò di menopausa, lo dico subito. Ho solo qualche vampata con la quale convivo benissimo. L’unico fastidio è il fondotinta che mi si scioglie dopo il restauro, ma non è un problema, vado di cipria compatta che è un piacere. Nella mia vita c’è una vecchia. Ha poco più di 90 anni, non cammina più e la testa ogni tanto va per conto suo. Quella vecchia è mia madre»








Non accade quasi mai che nasca prima il film, e poi il libro. Eppure è accaduto: è il caso di “Mamma a carico. Mia figlia ha novant’anni” (Einaudi, 2015) della scrittrice e attrice italiana Gianna Coletti, già protagonista del film ispirato alla sua storia, “Tra cinque minuti in scena” diretto da Laura Chiossone, che nel 2013 ha ottenuto un vasto consenso di pubblico e critica, aggiudicandosi numerosi riconoscimenti tra cui l'Art Cinema Award ANNECY Italian Film Festival 2013 e il Premio F.I.C.E. (Federaz. Ital. Cin. d'Essai) Miglior film indipendente 2013. 

Un libro crudo, forte e dolce al tempo stesso, uno spaccato di vita reale che racconta la storia di una donna – un’attrice di teatro – costretta, volente o nolente, a prendersi cura di una madre cieca e non più autonoma, ma dallo spirito ribelle e dall’ironia graffiante.
   Non si tratta di un romanzo vero e proprio, perlomeno non nel senso più tradizionale del termine, ma di una sorta di diario, di cronaca dettagliata della vita di due donne, così diverse ma così uguali, in un rapporto difficile che, nel momento di maggior difficoltà, quello del decadimento fisico e psicologico dovuto alla vecchiaia, si rinsalderà definitivamente.

A trainare la narrazione sono sicuramente le protagoniste, in primis Anna, la “vecchia”, come viene chiamata con affettuosa ironia, novantenne particolarmente ingombrante, cocciuta, una testa di ribelli capelli bianchi e un paio di inseparabili occhiali 3D portati per vezzo.
   Una donna che ha vissuto la sua vita al massimo, talmente carismatica da opprimere l'altra protagonista assoluta di questa storia, Gianna, che dovrebbe e vorrebbe avere una vita sua, ma non riesce a staccarsi dalla madre morente, creando un rapporto simbiotico, fatto di dolore e tenerezza.

Una storia fortemente personale, che diventa paradigma di un fenomeno generazionale che coinvolge sempre più donne alle prese con genitori anziani, malati, non più autosufficienti, in una continua lotta impari contro il tempo, qui narrata con ironia e coraggio, senza risparmiare i tanti momenti di angoscia, frustrazione e smarrimento, ma anche quei fortissimi sprazzi di felicità, risate e dolcezza.

Anche lo stile è funzionale all'opera, che sembra quasi “scritta di getto”: semplice, gergale, a tratti dialettale, dove l'ironica alterigia del milanese ben si mescola a una narrazione intimistica e fluida, un soliloquio che si trasforma, specialmente verso il finale, in un vero e proprio flusso di coscienza.

A partire dal film “Tra cinque minuti in scena”, oltre a questo libro è nato anche un blog dedicato a tutte le donne che sono diventate “madri della propria madre, un vero e proprio luogo di incontro e di condivisione curato quotidianamente dalla stessa Coletti (http://mammaacarico.tumblr.com/).

"Questo articolo è apparso il 21/12/2015 sulla rivista online Paper Street. Per gentile concessione."
http://www.paperstreet.it/cs/leggi/recensione-mamma-a-carico-mia-figlia-ha-novantanni-gianna-coletti.html