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mercoledì 21 settembre 2016

#libri: India. Complice il silenzio, Luca Buonaguidi


India. Complice il silenzio è un vero e proprio diario di viaggio concepito e scritto in versi, una narrazione emozionale relativa ad un semestre trascorso dall'autore, Luca Buonaguidi, tra Sri Lanka, India, Bhutan, Nepal, Tibet e Kasmir durante l'anno 2013.

La testimonianza tangibile ma soprattutto spirituale di un’esperienza forte, “l’esperienza dell’India”, parafrasando Alberto Moravia, un'esperienza che, com'è possibile evincere dai versi ma anche dagli scatti dell'autore, corre sotto la pelle e vi resta per lungo, lungo tempo.
   Un incontro tra la letteratura di viaggio e la lirica, un connubio emozionale ed emozionante in cui i versi si offrono al servizio della geografia dell’India e dell’anima di chi scrive e di chi legge, portando il lettore lontano, cullato e sospinto dalla carica narrativa di Buonaguidi.

Non mancano, inoltre, le citazione, come quella di Nicolas Bouvier (“Se non si lascia al viaggio il diritto di distruggerci un po’ tanto vale restare a casa”), particolarmente pregnante per l'occasione, mentre il parallelo con la grande tradizione della narrativa di viaggio (da Jack Kerouac a Tiziano Terzani) nasce spontaneo.
   Un'esperienza profondamente toccante, una rinascita personale e professionale, narrata con uno stile lieve ma intenso.

Significativo anche il sottotitolo – Complice il silenzio – che allude a una voce poetica fievole, dimessa, quella che racconta l’India che osserva, immersa nel fascino eterno di culture abitate dal primordiale, un silenzio che non è omertà, o assenza di idee, ma al contrario distacco interno da tutte le cose materiali, un'esperienza trascendente e profondamente spirituale al contempo (“Mi sento a casa/ e mi sento appena/ trovo pace in quest’assenza”, così l'autore descrive la sensazione predominante nel diventare parte integrante del territorio che lo ospita).

Oltre alla bellezza pindarica delle liriche contenute all'interno della raccolta, ad impreziosire il tutto concorrono anche alcune fotografie del viaggio perfette per restituire “un’idea dell’India” anche a chi non si sia mai avventurato in questo affascinante continente.

Nel complesso, India. Complice il silenzio rappresenta un duplice viaggio, quello materiale, svolto attraverso i variegati paesaggi indiani, fonte di immane e costante meraviglia e suggestione, e quello spirituale, compiuto dall'autore all'interno della propria psiche, della propria anima, un viaggio che tutti compiono, almeno una volta nella vita, anche senza percorrere materialmente un solo chilometro.

"Questo articolo è apparso su Paper Street in data 19/09/2016. Per gentile concessione".
http://www.paperstreet.it/cs/leggi/india-complice-il-silenzio-luca-buonaguidi.html

giovedì 15 settembre 2016

#libri: Un firmamento di stelle, Rosaria Andrisani


Dimensione intimistica, atmosfere calde e accoglienti, un velato senso di malinconia che, pian piano, si trasforma in gioia, emozione, voglia di rinascita. Uno stile fresco, personalissimo, emozionante ed emozionale. 
   Questi sono gli ingredienti che rendono Un firmamento di stelle, raccolta poetica dell'autrice pugliese Rosaria Andrisani, una lettura piacevole che sa colpire al cuore del lettore con semplicità e spontaneità.

Più che una silloge, siamo di fronte a una sorta di "dizionario delle emozioni": Malinconia, Solitudine, Amarezza, Fragilità, sensazioni che diventano titoli per suggestivi versi, e ancora Cambiamento, Gioia, Infanzia, sostantivi che evocano momenti presenti e passati. 

Netta è la divisione tra prima e seconda parte: se la raccolta mantiene assoluta e coerente omogeneità stilistica, le tematiche mutano continuamente: inizialmente troviamo brevi liriche nostalgiche, dolorose, memori di un passato forse difficile, o comunque lontano e, talvolta, rimpianto, ma scorrendo le pagine ci immergiamo in una sensazione di serenità che pervade il volume e, di conseguenza, anche il lettore. 
   A caratterizzare queste ultime pagine è la voglia di rinascere, uno spirito propositivo che si riflette anche, superficialmente, nei titoli, Le ali della felicità, gli occhi dei bambini, Con voi, dove la dimensione familiare esplode in un tripudio di gioia e di un vissuto interiore finalmente in pace, impregnato di valori tutti al femminile, quelli di madre, figlia, amica, ma soprattutto di donna.

Attraverso la poesia, e l'emozione, Andrisani ci comunica pensieri e percezioni che ripercorrono il passato e anticipano il futuro, dialogano alla pari con il tempo e la solitudine, meditano sulla realtà che ci circonda ma senza giudicare.

La libertà e la brevità delle liriche riescono a unire armoniosamente pensiero, riflessione e istintività, raccontano una gamma di "sfumature della vita" in continuo divenire; la voce interiore della poetessa ci accompagna lungo un arcobaleno policromo in fondo al quale, magari, non troveremo la tanto agognata pentola d'oro, ma sicuramente un sorriso e un'emozione nuova e preziosa.