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lunedì 24 ottobre 2016

#libri: Otel Bruni, Valerio Massimo Manfredi




La cascina nella pianura emiliana, i campi coltivati con fatica e sacrifici, la grande stalla, albergo dove ogni pellegrino può trovare ricovero e un piatto caldo di minestra, il luogo in cui ci si riunisce per raccontarsi storie durante le lunghe notti d'inverno, suggestivo retaggio di una tradizione millenaria.
   Un mondo antico, fatto di valori semplici ma incredibilmente sentiti, di leggende ancestrali, superstizioni, sofferenze, ma anche solidarietà e piccole gioie quotidiane, un mondo autentico, quello abitato dai Bruni - Callisto, la Clerice, i loro figli, sette maschi e due femmine, una famiglia contadina stretta tra gli eventi della Storia, quella che non guarda in faccia nessuno, che scorre indomita senza curarsi dei suoi piccoli protagonisti.


Questo il contesto che fa da cornice a Otel Bruni (Mondadori, 2011), un'opera che, almeno in apparenza, si distacca dalla consueta produzione letteraria di Valerio Massimo Manfredi, perlopiù dedicata al mondo dell'epica e della storia greco/romana.

Il romanzo, ambientato nell’Italia della prima metà del ’900, possiede una potente forza descrittiva ed evocativa: il Paese è quello raccontato dai nonni e dai bisnonni, più oggettivo rispetto ai racconti familiari, più coinvolgente dei testi di storia che si studiano sui banchi di scuola; il contesto storico quello dell'Italia contadina e della sua irrefrenabile caduta nel nero baratro della Grande Guerra. 

Un'opera che attraversa il genere storico e si avvicina al romanzo di formazione, ben percepibile specialmente nell'evoluzione costante dei personaggi, via via mossi da passioni e motivazioni sempre più contemporanee, dal desiderio e dal fascino della modernità, della vita borghese, dalla volontà di riscatto da una vita povera fatta di fatiche (molte) e soddisfazioni (poche).

Se la prima parte del racconto narra di quotidianità in toni decisamente realistici, la seconda, che va dall’ascesa di Mussolini alla seconda guerra mondiale, merita una menzione particolare per l'oggettività con cui vengono raccontate le motivazioni dei giovani di entrambi gli schieramenti politici, ragazzi semplici, influenzati da idee sufficienti a metterli l’uno contro l’altro, fino alla morte.

Lo stile è magistrale, racconta senza giudicare, con una scrittura pulita e chiara, affine a quella della cronaca, che non risparmia al lettore momenti di crudeltà affiancati ad altri di semplice e pura poesia.
Nel complesso un romanzo corale che, a pensarci bene, non si discosta forse poi così tanto dalla produzione manfrediana: protagonista è sempre la Storia, ma soprattutto coloro che la storia talvolta la fanno, altre volte la subiscono, sempre la influenzano e ne vengono influenzati, mantenendo comunque una profonda, ineluttabile umanità.

"Questo articolo è apparso su rivista Paper Street in data 02/10/2016 /. Per gentile concessione". 
http://www.paperstreet.it/cs/leggi/otel-bruni-valerio-massimo-manfredi.html

mercoledì 17 agosto 2016

#RecensioniperEsordienti: Il Mistero del Sogno nel Tempo, Valentina Cardellini

Ecco con un nuovo appuntamento dedicato agli scrittori esordienti, nato in collaborazione con il sito http://www.recensioniperesordienti.it/ per proporvi recensioni, focus e interviste agli autori che si affacciano per la prima volta nel variegato mondo letterario che noi lettori famelici tanto amiamo.

Per chi di voi ancora non lo conoscesse, provvedete subito, mi raccomando: RecensioniPerEsordienti.it è un portale online nato dalla passione di un gruppo di ragazzi per la lettura, la scrittura e la narrativa, un team che ha tanta voglia di mettersi in gioco e diffondere la cultura nel web, un team ben consolidato di cui faccio parte anch'io, con grande piacere.

E allora proseguiamo con la nostra avventurosa partnership con la recensione di una giovane autrice che promette decisamente bene: quest'oggi parliamo di "Il mistero del sogno nel tempo", di Valentina Cardellini. 

Buona lettura!


Un amore in grado di oltrepassare confini geografici, temporali, crudeli avversità, momenti di scoramento e mille difficoltà, un amore così puro, intenso e indissolubile da permettere a due amanti di riconoscersi anche sotto mentite spoglie, e di innamorarsi ogni volta come la prima.
In questa sensazione avvolgente sta la vera forza del romanzo “Il Mistero del Sogno nel Tempo” di Valentina Cardellini, un romanzo storico preciso e puntuale, ricco di riferimenti a fatti e personaggi realmente esistiti (molto interessante l'appendice finale, dove l'autrice ci dona un piccolo focus sulla sua ricerca storiografica nella stesura di questo libro), che narra una storia d'amore con la A maiuscola: romantica, avventurosa, mai scontata né sdolcinata.

Insomma, il giusto compromesso tra narrativa storica, d'avventura e sentimentale, un romanzo ben calibrato dove i due giovani protagonisti si ribellano ad una sorte troppo spesso crudele e ingiusta, travalicando le epoche della storia per raggiungersi: dall'assolato Salento dei giorni nostri a quello del Quattrocento, da un'affascinante Venezia mercantile alle scorribande di una banda di corsari senza scrupoli, guidati dal temibile Barbarossa, fino ad un'aula universitaria di Bologna, il tutto narrato con uno stile particolarmente evocativo e suggestivo, ricco di dettagli che catapultano il lettore in una realtà a metà tra verità dei fatti e risveglio onirico dei sensi.

Oltre allo stile, a colpire il lettore è anche la profonda caratterizzazione dei personaggi: i sentimenti si alternano con maestria, senza mai scadere in un eccessivo pathos, le emozioni tengono incollati fino all'ultima pagina, la magia è assolutamente tangibile tra le pagine del romanzo; sembra quasi di avere tra le mani un antico volume rilegato in profumata pelle, fatto di lettere d'amore, di una corrispondenza segreta che abbiamo avuto la fortuna di poter sbirciare, un taccuino dove avvertiamo la mano di una ragazza coraggiosa e di un giovane ancora acerbo, ma di grande valore, e di certo non un moderno e tecnologico e-reader, o tablet, che sia.

Nel complesso, un'opera assolutamente consigliata, coinvolgente come la cantilena che ci accompagna dall'inizio alla fine del volume, una sorta di formula magica che nasconde un'antica e magistrale profezia: «Quel che il tuo cuore non vede e non sa, quel che il tuo cuore trattiene e non dà!», una profezia che soltanto la forza dell'amore saprà trasformare in «Quel che il mio cuore già vede e già sa, quel che il mio cuore vorrebbe e avrà!». 

mercoledì 18 maggio 2016

#libri: Una giornata nell'antica Roma, Alberto Angela






Lo ammetto, se potessi scegliere di possedere un super potere, sarebbe senz'altro la capacità di viaggiare nel tempo.
   Ma, visto che purtroppo sono una comune mortale, allora ho scelto un libro che mi ha fatto sentire totalmente immersa in un'epoca lontana, lontanissima, tanto crudele quanto affascinante, un luogo e un'epoca nei quali, in effetti, una settimana (ma non di più!) l'avrei trascorsa volentieri: la Roma del 115 d.C., quella Città Eterna splendida, maestosa e implacabile raccontata da una guida d'eccezione: Alberto Angela, nel suo "Una giornata nell'antica Roma". 




"Ho cercato di scrivere il libro che avrei sempre voluto trovare in libreria per soddisfare la mia curiosità sul mondo dell'antica Roma. Mi auguro di soddisfare anche la vostra.", così Angela ha descritto la nascita di questo suo appassionante volume e, devo dire, la mia l'ha soddisfatta in pieno. 

Una straordinaria esplorazione della durata di 24 ore, che scandisce i momenti chiave della giornata pubblica e privata dei cittadini della capitale, dai ricchi patrizi circondati dal lusso più sfrenato, alla plebe più povera e miserabile, quotidianamente alle prese con le difficoltà di una vita assai dura.
   Ogni capitolo del libro è dedicato a un'ora e a un momento della giornata precisi; potremo seguire e conoscere le fasi del risveglio in una casa patrizia, i segreti della toilette del dominus e dell'abbigliamento e del trucco della padrona di casa, ci inoltreremo tra le strade della città che comincia ad animarsi al sorgere del sole, ci metteremo sulle tracce di uno schiavo che è addetto alla pulizia dei panni verso la fullonica, e tenderemo l'orecchio per ascoltare il chiacchiericcio dei clienti di una bottega di barbiere, o di quelli di una tipica taberna romana.
 
Perdendosi tra case e negozi della Roma popolana, l'itinerario tocca le insulae, quartieri occupati da caseggiati a sviluppo verticale, veri e propri grattacieli ante litteram, che raggiungono altezze ardite per l'epoca (21 metri, l'equivalente di sette piani d'oggi), antiche banlieu dove brulica un'umanità variegata, fatta di schiavi, portinai, ex legionari, veri e propri amministratori di condominio alle prese con affitti e subaffitti, personaggi dediti a traffici di ogni sorta e molti altri.

La sapiente penna di Alberto Angela ci fa toccare con mano i muri scrostati fatti di motti e graffiti "osé", ci apre le porte degli appartamenti dell'epoca. ci fa entrare al'interno dei Fori, centri della vita economica e politica cittadina, dentro all'immancabile Colosseo, luogo tanto celebre quanto teatro di indicibili violenze e crudeltà, e ancora alle terme e al Circo Massimo, ci fa conoscere da vicino le imprese dei mitici gladiatori e le loro lotte con le fiere più spaventose e pericolose del tempo.
   Per concludere, un'appendice un po' più piccante, che ci permette di indagare su vizi e segreti inconfessabili della vita sessuale degli antichi romani, varcando le soglie delle feste e dei luoghi dedicati ai piaceri notturni.

Insomma, nel complesso piccole curiosità e grandi scoperte che convivono in una descrizione appassionata, a riprova che studi storici rigorosi possono accompagnarsi ad una narrazione divertente e interessante, senza rinunciare alla spontaneità e piacevolezza di stile di un divulgatore esperto e competente, unita a una grande simpatia ed empatia col lettore.
   Una lettura assolutamente consigliata, sia per gli appassionati di storia, che per i "profani" della materia, che potranno gustare questa chicca che è entrata, a pieno diritto, nella classifica dei best e long seller nazionali, e non solo.
   Il potere evocativo di questo volume saprà trasportarvi a Roma in un battito di ciglia - o meglio, nell'attimo che occorre per sfogliare una pagina... :)

mercoledì 16 marzo 2016

#RecensioniPerEsordienti: Chariza. Il soffio del vento, Francesca Angelinelli

Ecco con un nuovo appuntamento dedicato agli scrittori esordienti, nato in collaborazione con il sito http://www.recensioniperesordienti.it/ per proporvi recensioni, focus e interviste agli autori che si affacciano per la prima volta nel variegato mondo letterario che noi lettori famelici tanto amiamo.

Per chi di voi ancora non lo conoscesse, provvedete subito, mi raccomando: RecensioniPerEsordienti.it è un portale online nato dalla passione di un gruppo di ragazzi per la lettura, la scrittura e la narrativa, un team che ha tanta voglia di mettersi in gioco e diffondere la cultura nel web, un team ben consolidato di cui faccio parte anch'io, con grande piacere.

E allora proseguiamo con la nostra avventurosa partnership con la recensione di una giovane autrice che promette decisamente bene: quest'oggi parliamo di "Chariza. Il soffio del vento" di Francesca Angelinelli: buona lettura!


Il profumo dei fiori di ciliegio, il fruscio di sete pregiate, il mormorio di fascinose fanciulle dietro antichi paraventi, il sibilo delle spade che si scontrano in duelli all'ultimo sangue: sensazioni forti e concrete, ma allo stesso tempo di una sottile raffinatezza, quelle che ci trasmette “Chariza. Il soffio del vento”, ultima opera dell'autrice Francesca Angelinelli, un fantasy orientale prezioso come un portagioie laccato, che racchiude dentro di sé una vasta gamma di emozioni, trasmesse ad una ad una anche al lettore più distaccato.

Protagonista di questa intricata vicenda è la bella Chariza, una guerriera, una spietata mercenaria, ma anche vittima sacrificale di un'antica maledizione infertagli da una stirpe che custodisce i propri poteri ad ogni costo. 
   La nostra eroina, pagina dopo pagina, subisce continue trasformazioni, pur mantenendo sempre integri il suo coraggio e la sua forza di volontà, in una sorta di contemporaneo romanzo di formazione dai toni onirici e appassionati. 

In un Giappone tanto suggestivo quanto ostile e crudele, Chariza verrà scelta per difendere Suzume, erede al trono e futuro imperatore, da un'oscura minaccia: riuscirà questa incredibile fanciulla a portare a termine la sua missione, senza cedere alla maledetta avidità che la consuma dall'interno, come anche la sua passione per due uomini diversi e, apparentemente, irraggiungibili?

Chariza. Il soffio del vento” narra una storia avventurosa che riesce a fondere gli elementi più disparati della narrativa contemporanea, dal perfetto meccanismo a orologeria delle serie fantasy come “Il trono di spade” di George R.R. Martin, alle atmosfere raffinate di “Memorie di una Geisha” di Arthur Golden, un filone narrativo potente rinnovato sapientemente dalla penna della Angelinelli.

Oltre alla trama coinvolgente e ben costruita, assolutamente degni di nota sono i personaggi, a tutto tondo, dipinti con una tavolozza che va a pescare nel variegato cromatismo dell'anima, tratteggiati con uno stile pulito e, allo stesso tempo, ricco di piacevolissimi momenti puramente descrittivi, mai prolissi.
   Nel complesso, un romanzo che sa catturare il lettore con maestria, sa conquistarlo e incatenarlo, con lo scorrere delle pagine, al destino di Chariza e dei suoi valorosi compagni di viaggio, un piccolo gioiello letterario dove la vivacità dei personaggi, il ritmo dei dialoghi, l’ottima capacità di esposizione e di sintesi, la curata proprietà di linguaggio e l’inarrestabile fantasia sono soltanto alcuni degli elementi che lo rendono una lettura assolutamente piacevole e coinvolgente.