Un mese e mezzo a Seoul. Un fotografo. Il risultato? Una serie di Polaroid intense e delicate al tempo stesso, dove la fluidità dei contorni, la scelta di immagini abilmente rubate alla quotidianità, la capacità di trasfigurare elementi paesaggistici apparentemente comuni in una dimensione che ha, per certi versi, un non so che di onirico, i colori quasi acquerellati, sfumati, pennellate di luce che pervade le immagini, le fa vivere, lasciando trasparire una profonda sensibilità e un occhio esperto, ma non per questo disincantato.
Di cosa sto parlando? Di un progetto fotografico decisamente interessante, "The other side of Seoul", di Fabio Menghinasso, giovane fotografo della provincia di Alessandria che ha tutte le carte in regola per emergere nel variegato mare magnum della fotografia contemporanea.
"Tutti noi abbiamo un'immagine della città moderna, piena di luci, con alti grattacieli, con uomini d’affari in continuo movimento e gente ricca grazie alla loro forte economia. E’ così in parte: Seoul ha una doppia faccia, è ricca nella parte sud ma povera al nord, dove la maggior parte dei palazzi è fatiscente, ci sono persone povere che in strada mendicano per il cibo e uomini in solitudine ridotti come automi a causa del lavoro asfissiante. Nelle mie polaroid ho voluto catturare un volto meno “turistico” della capitale coreana.”, sottolinea Fabio riguardo la sua esperienza.
E c'è riuscito, eccome se c'è riuscito, tant'è che questo reportage ha iniziato a circolare sul web ed è stato pubblicato anche da portali online specializzati, come ArtAbout.
Trasformare la quotidianità in bellezza: una mission ambiziosa, un risultato che, da solo, parla chiaro.
Di tutto un po', arte, libri, fotografia, musica, viaggi e tanto, tanto altro...
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venerdì 7 ottobre 2016
sabato 13 agosto 2016
#news: Photo Contest STORIE DEL GAVI
Buongiorno amici della Mansarda!
Informazione di servizio: la sottoscritta partecipa al Photo Contest STORIE DEL GAVI, con uno scatto tra le le dolci colline del Gavi, sullo sfondo della magica Chiesetta di Montei...
Il titolo? "Amor sacro e Amor profano"... #storiedelgavi
Informazione di servizio: la sottoscritta partecipa al Photo Contest STORIE DEL GAVI, con uno scatto tra le le dolci colline del Gavi, sullo sfondo della magica Chiesetta di Montei...
Il titolo? "Amor sacro e Amor profano"... #storiedelgavi
Vi chiedo soltanto un like al link qui sotto, grazie mille a chiunque lo farà! :)
giovedì 4 agosto 2016
#cultura: Torna la Festa del Pensiero di Alessandria... E vuole crescere!
Il tema di quest’anno sarà “la tregua”.
La Festa, patrocinata dal Comune, dalla Provincia di Alessandria e dall’Università del Piemonte Orientale, è organizzata dall’Associazione “Fili – laboratorio filosofico permanente” e dall’IIS Saluzzo-Plana, in collaborazione con l'Associazione La Voce della Luna e in rete con il Conservatorio A. Vivaldi e altre associazioni culturali e i media locali.
Il festival comprende 4 giorni di eventi eterogenei: mostre, laboratori, concerti, caffè filosofici, proiezioni di film, spettacoli teatri, conferenze e convegni, passeggiate.
Molti di questi incontri sono organizzati autonomamente o con l’aiuto dei ragazzi della città (studenti degli istituti superiori, del Conservatorio di Alessandria, giovani universitari).
Per realizzare tutto questo e crescere abbiamo bisogno del vostro contributo, per creare insieme un’occasione e uno spazio di tregua, nel quale fare cultura per riprendere il filo del pensiero critico.
Per saperne di più www.festadelpensiero.it o seguici sulla nostra pagina Facebook: Festa del Pensiero
Oppure scrivi a info@festadelpensiero.it e guarda il video al link https://www.youtube.com/watch?v=R_3AWWJubRo per capire meglio di che si tratta.
La donazione, a partire da 10 euro, è possibile senza limiti di cifra e può essere realizzata entro l'8 settembre 2016 sull'IBAN: IT75M0853010400000440114794 di Banca d’Alba, filiale di piazza della Libertà 26, 15121 Alessandria, intestato a FILI. LABORATORIO FILOSOFICO PERMANENTE, con il nominativo di chi effettua e la causale “erogazione liberale per seconda festa del pensiero”; se si desidera ricevuta via mail o in cartaceo si prega di fornire i dati necessari, che verranno rigorosamente tutelati secondo la normativa relativa alla privacy.
I nomi dei sostenitori del progetto saranno pubblicati e ringraziati sulle le nostre pagine social e sul sito.
Oltre alla donazione libera sopra citata, sempre allo stesso IBAN potrete effettuare una donazione per contribuire ad un'altra iniziativa importante, il fundrasing civico: una raccolta di fondi nella Città per portare a termine il lavoro dei ragazzi della Festa del Pensiero e permettere a chiunque lo desideri di supportarne il progetto.
Le spese di realizzazione, fortemente ridotte grazie all’impegno totalmente volontario degli organizzatori e dei collaboratori e alla generosità di molti ospiti e fornitori, si riferiscono principalmente:
- alla presenza e alla performance di più di 30 artisti (2200€)
- al service necessario per la fruizione degli eventi (2200€)
- ai costi SIAE (2000€)
Infine, per sostenere le iniziative culturali della Festa del Pensiero, abbiamo deciso di provare anche il crowdfunding, una raccolta fondi online attiva per 40 giorni al link https://www.eppela.com/it/projects/9680-festa-del-pensiero, dove potrete effettuare una donazione a partire da 5 euro.
Sostenete la cultura, sostenete la Festa del Pensiero di Alessandria!
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giovedì 14 luglio 2016
#mostre: "Manichini", fotografie di Roberto Pestarino, parole di Arianna Borgoglio
Oggi non ho nulla da aggiungere a questa bellissima locandina, soltanto un piccolo invito: le foto della mostra "Manichini", del fotografo alessandrino Roberto Pestarino, saranno accompagnate dai miei scritti, parole che faranno da cornice alle suggestive immagini presenti nell'installazione.
Non mancate, l'appuntamento è a Moniga sul Garda sabato 16 luglio alle ore 18, vi aspetto! :)
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martedì 31 maggio 2016
#mostre: "Dal Disegno al Click. 3 Secoli, 3 Tecniche, 7 Città" - Palazzo Cuttica, Alessandria
Oggi voglio parlarvi di un evento particolarmente interessante che riguarda la città di Alessandria: sto parlando della mostra "Dal disegno al Click. 3 Secoli, 3 Tecniche, 7 Città", esposizione che nasce dall’inventariazione del fondo di grafica di Giovanni Migliara custodito a Palazzo Cuttica, nel cuore della città, un patrimonio costituito da 628 fogli di disegni, 20 album e 25 stampe.
Da questo vero e proprio tesoro nasce l’idea della mostra, nella quale alle vedute cittadine di Migliara vengono accostate stampe novecentesche e fotografie contemporanee con il medesimo soggetto.
La scelta delle stampe è avvenuta tra quelle conservate nel Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, mentre per le fotografie sono stati contattati dei foto-amatori, i fotolovers contemporanei, che hanno arricchito la mostra con una visione personalissima di questi suggestivi scorci.
L’esposizione è intesa come un viaggio ideale lungo lo stivale attraverso le opere esposte, in un confronto nato dalla volontà sia di far emergere le differenze e quindi l’evoluzione dei luoghi raffigurati, ma soprattutto di raffrontare le diverse tecniche.
Il tour ideale parte dalla città natale di Giovanni Migliara, Alessandria, con i suoi luoghi più simbolici: Piazza della Libertà, vero cuore del centro storico, la Cittadella, uno dei più grandiosi monumenti europei di fortificazione permanente del XVIII secolo, e la Cattedrale, quella distrutta all’inizio dell’Ottocento e quella attuale.
Si passerà poi a Milano, patria adottiva dell’artista, a cui egli dedicò la maggior parte delle sue opere, tra cui spiccano monumenti quali l’abside del Duomo, la Basilica di Sant’Ambrogio e il Castello Sforzesco, ma anche le vedute di via Torino, dei navigli e di Piazza Fontana.
Sempre in Lombardia si toccheranno Pavia e Mantova. La prima, a metà strada tra le due “patrie” di Migliara, vedrà protagonisti la splendida Certosa e il Ponte Coperto sul Ticino, la seconda, capitale italiana della cultura 2016 e città natale di Antonio Carbonati, verrà rappresentata dalla cupola della chiesa di Sant’Andrea e dallo splendido panorama che regala la città dalle rive dei laghi che la circondano.
Si arriverà poi a Torino, prima capitale d’Italia , ricca di bellissimi scorci urbani tra cui quelli di Piazza Castello, di Palazzo Madama e della zona del Ponte Vittorio Emanuele I e della Chiesa della Gran Madre di Dio.
Dalla prima capitale si giungerà alla capitale attuale: Roma. Tra le numerose opere dedicate da Migliara all’Urbe si è deciso di esporre il disegno della fontana della Barcaccia, monumento che pare abbia attirato particolarmente la sua attenzione.
Ultima, ma non ultima per importanza, Napoli che affascinò l’artista alessandrino per i suoi splendidi paesaggi e i suoi monumenti.
L'obiettivo della mostra? Permettere al visitatore di riflettere sui cambiamenti del paesaggio urbano nell’arco di tre secoli, ma anche sulle differenze tra le tecniche esposte: il disegno, l’incisione e la fotografia; 3 secoli, 3 tecniche, 7 città, appunto, in un continuo parallelo di grande fascino.
Per quanto riguarda le info utili, la mostra verrà inaugurata il 3 giugno 2016 e terminerà il 31 luglio 2016 presso il Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne di Palazzo Cuttica, via Parma 1, Alessandria (ingresso gratuito).
Infine, ecco il link al blog che accompagna la mostra, e che fa le veci del catalogo cartaceo, permettendo così un diverso approccio alle opere, decisamente innovativo e contemporaneo.
Da questo vero e proprio tesoro nasce l’idea della mostra, nella quale alle vedute cittadine di Migliara vengono accostate stampe novecentesche e fotografie contemporanee con il medesimo soggetto.
La scelta delle stampe è avvenuta tra quelle conservate nel Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, mentre per le fotografie sono stati contattati dei foto-amatori, i fotolovers contemporanei, che hanno arricchito la mostra con una visione personalissima di questi suggestivi scorci.
L’esposizione è intesa come un viaggio ideale lungo lo stivale attraverso le opere esposte, in un confronto nato dalla volontà sia di far emergere le differenze e quindi l’evoluzione dei luoghi raffigurati, ma soprattutto di raffrontare le diverse tecniche.
Il tour ideale parte dalla città natale di Giovanni Migliara, Alessandria, con i suoi luoghi più simbolici: Piazza della Libertà, vero cuore del centro storico, la Cittadella, uno dei più grandiosi monumenti europei di fortificazione permanente del XVIII secolo, e la Cattedrale, quella distrutta all’inizio dell’Ottocento e quella attuale.
Si passerà poi a Milano, patria adottiva dell’artista, a cui egli dedicò la maggior parte delle sue opere, tra cui spiccano monumenti quali l’abside del Duomo, la Basilica di Sant’Ambrogio e il Castello Sforzesco, ma anche le vedute di via Torino, dei navigli e di Piazza Fontana.
Sempre in Lombardia si toccheranno Pavia e Mantova. La prima, a metà strada tra le due “patrie” di Migliara, vedrà protagonisti la splendida Certosa e il Ponte Coperto sul Ticino, la seconda, capitale italiana della cultura 2016 e città natale di Antonio Carbonati, verrà rappresentata dalla cupola della chiesa di Sant’Andrea e dallo splendido panorama che regala la città dalle rive dei laghi che la circondano.
Si arriverà poi a Torino, prima capitale d’Italia , ricca di bellissimi scorci urbani tra cui quelli di Piazza Castello, di Palazzo Madama e della zona del Ponte Vittorio Emanuele I e della Chiesa della Gran Madre di Dio.
Dalla prima capitale si giungerà alla capitale attuale: Roma. Tra le numerose opere dedicate da Migliara all’Urbe si è deciso di esporre il disegno della fontana della Barcaccia, monumento che pare abbia attirato particolarmente la sua attenzione.
Ultima, ma non ultima per importanza, Napoli che affascinò l’artista alessandrino per i suoi splendidi paesaggi e i suoi monumenti.
L'obiettivo della mostra? Permettere al visitatore di riflettere sui cambiamenti del paesaggio urbano nell’arco di tre secoli, ma anche sulle differenze tra le tecniche esposte: il disegno, l’incisione e la fotografia; 3 secoli, 3 tecniche, 7 città, appunto, in un continuo parallelo di grande fascino.
Per quanto riguarda le info utili, la mostra verrà inaugurata il 3 giugno 2016 e terminerà il 31 luglio 2016 presso il Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne di Palazzo Cuttica, via Parma 1, Alessandria (ingresso gratuito).
Infine, ecco il link al blog che accompagna la mostra, e che fa le veci del catalogo cartaceo, permettendo così un diverso approccio alle opere, decisamente innovativo e contemporaneo.
PS: Tra i fotolovers troverete anche la sottoscritta, con una selezione di tre fotografie, una veduta della splendida Certosa di Pavia, le altre due con scorci rubati durante un weekend a Mantova. ;)
mercoledì 13 aprile 2016
#libri: Manichini. Viaggio ai confini della realtà, Arianna Borgoglio - Roberto Pestarino
... Oggi, con un po' di emozione, vi presento un piccolo e-book nato dalla fantasia e dalla voglia di mettersi in gioco mia e del fotografo Roberto Pestarino, un volumetto che contiene splendide fotografie, immagini suggestive e dal sapore onirico, un sogno condiviso, accompagnato dalle mie parole ed emozioni, in un lento fluire di sensazioni che, spero, sapranno coinvolgere anche voi.
Se vi siete incuriositi, e avete voglia di accompagnarci in questo viaggio "ai confini della realtà", ecco dove potete trovare l'e-book:
A presto, e buona lettura...
venerdì 25 marzo 2016
#arte: “Robert Doisneau. Le merveilleux quotidien”, Arengario di Monza
Siete alla ricerca di una mostra suggestiva per trascorrere una splendida giornata nei dintorni di Milano? E allora sappiate che, fino al 3 luglio 2016, l’Arengario di Monza ospiterà una mostra dedicata ad uno dei più grandi fotografi del Novecento: Robert Doisneau.
“Robert Doisneau. Le merveilleux quotidien”, a cura dell’Atelier Robert Doisneau, è realizzata da Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia e ViDi in collaborazione con il Comune di Monza e con la consulenza scientifica di Piero Pozzi.

Il percorso espositivo presenta una selezione di ottanta fotografie originali che ripercorrono i primi quarantaquattro anni della carriera del maestro francese, dalla sua prima fotografia scattata nel 1929 a soli diciassette anni, fino alla sua opera del 1973, periodo storico in cui i protagonisti dei suoi lavori diventano soggetti e luoghi a lui molto cari come quelli delle banlieue parigine.
Con il suo spirito curioso, Doisneau è riuscito a mostrare il mondo che vedeva e che viveva attorno a lui. Un vero e proprio narratore della realtà che ha saputo, in maniera sublime, immortalare e trasmettere la vera vita di tutti i giorni della capitale francese.
Le sue fotografie raccontano una Parigi in fermento fatta di attimi ordinari, di gesti della vita compiuti con semplicità e autenticità, di personaggi accomunati da un’anima generosa.
“Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere”, affermò Doisneau in una delle sue più celebri dichiarazioni.
I suoi scatti sono dominati da una forte carica emotiva, da un atteggiamento di tenero e benevolo divertimento nei confronti della sua epoca che non deve tuttavia fuorviare dal cogliere la profondità della riflessione, l’autentica insolenza nei confronti del potere e dell’autorità e l’irriducibile spirito di indipendenza.
Negli ultimi anni diverse esposizioni in tutto il mondo hanno reso omaggio all’opera di questo illustre fotografo che, durante la sua carriera proficua, ha realizzato oltre 450.000 fotografie.
La mostra allestita all’Arengario di Monza vanta la presenza di oltre cinquanta scatti stampati direttamente dall’autore ed esposti per la prima volta in Italia insieme ad un percorso cronologico pensato per far scoprire non solo l’opera del maestro ma anche l’uomo Robert Doisneau.
Saranno proprio le parole del maestro, attraverso una serie di testi originali ed un interessante video, a guidare il pubblico lungo lo spazio espositivo alla scoperta del mondo che si nasconde dietro i suoi straordinari scatti.
I visitatori potranno immergersi nei luoghi affascinanti della Ville Lumière tra le botteghe di un tempo, i bambini che giocano per strada, gli innamorati, gli animali, i momenti di festa e lo scorrere di una semplice, ma emozionante quotidianità.
L’esposizione monzese è inoltre arricchita dalla presenza dello stesso modello della macchina fotografica - Rolleiflex Standard Alt - utilizzata da Doisneau per molti dei suoi lavori, proveniente dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari di Firenze.
Per tutta la durata della mostra una serie di incontri ed eventi gratuiti, a cura di Piero Pozzi - fotografo e docente di fotografia presso il Politecnico di Milano, Facoltà del Design - permetteranno ai visitatori di approfondire l’opera di Doisneau e la storia della fotografia.
Informazioni utili:
Sede
Arengario di Monza
Piazza Roma – 20090 Monza
Date
19 marzo – 3 luglio 2016
Orari
Lunedì chiuso
Martedì, mercoledì e venerdì: 10.00-13.00 / 14.00-19.00
Giovedì: 10.00-13.00 / 14.00-22.30
Sabato, domenica e festivi: 10.00-20.00
Biglietti
Intero: 9,00 euro
Ridotto: 7,00 euro
Scuole: 5,00 euro
Contatti
www.arengariomonzafoto.com
Tel +39 02 36638600
“Robert Doisneau. Le merveilleux quotidien”, a cura dell’Atelier Robert Doisneau, è realizzata da Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia e ViDi in collaborazione con il Comune di Monza e con la consulenza scientifica di Piero Pozzi.

Il percorso espositivo presenta una selezione di ottanta fotografie originali che ripercorrono i primi quarantaquattro anni della carriera del maestro francese, dalla sua prima fotografia scattata nel 1929 a soli diciassette anni, fino alla sua opera del 1973, periodo storico in cui i protagonisti dei suoi lavori diventano soggetti e luoghi a lui molto cari come quelli delle banlieue parigine.
Con il suo spirito curioso, Doisneau è riuscito a mostrare il mondo che vedeva e che viveva attorno a lui. Un vero e proprio narratore della realtà che ha saputo, in maniera sublime, immortalare e trasmettere la vera vita di tutti i giorni della capitale francese.
Le sue fotografie raccontano una Parigi in fermento fatta di attimi ordinari, di gesti della vita compiuti con semplicità e autenticità, di personaggi accomunati da un’anima generosa.
“Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere”, affermò Doisneau in una delle sue più celebri dichiarazioni.
I suoi scatti sono dominati da una forte carica emotiva, da un atteggiamento di tenero e benevolo divertimento nei confronti della sua epoca che non deve tuttavia fuorviare dal cogliere la profondità della riflessione, l’autentica insolenza nei confronti del potere e dell’autorità e l’irriducibile spirito di indipendenza.
Negli ultimi anni diverse esposizioni in tutto il mondo hanno reso omaggio all’opera di questo illustre fotografo che, durante la sua carriera proficua, ha realizzato oltre 450.000 fotografie.
La mostra allestita all’Arengario di Monza vanta la presenza di oltre cinquanta scatti stampati direttamente dall’autore ed esposti per la prima volta in Italia insieme ad un percorso cronologico pensato per far scoprire non solo l’opera del maestro ma anche l’uomo Robert Doisneau.
Saranno proprio le parole del maestro, attraverso una serie di testi originali ed un interessante video, a guidare il pubblico lungo lo spazio espositivo alla scoperta del mondo che si nasconde dietro i suoi straordinari scatti.
I visitatori potranno immergersi nei luoghi affascinanti della Ville Lumière tra le botteghe di un tempo, i bambini che giocano per strada, gli innamorati, gli animali, i momenti di festa e lo scorrere di una semplice, ma emozionante quotidianità.
L’esposizione monzese è inoltre arricchita dalla presenza dello stesso modello della macchina fotografica - Rolleiflex Standard Alt - utilizzata da Doisneau per molti dei suoi lavori, proveniente dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari di Firenze.
Per tutta la durata della mostra una serie di incontri ed eventi gratuiti, a cura di Piero Pozzi - fotografo e docente di fotografia presso il Politecnico di Milano, Facoltà del Design - permetteranno ai visitatori di approfondire l’opera di Doisneau e la storia della fotografia.
Informazioni utili:
Sede
Arengario di Monza
Piazza Roma – 20090 Monza
Date
19 marzo – 3 luglio 2016
Orari
Lunedì chiuso
Martedì, mercoledì e venerdì: 10.00-13.00 / 14.00-19.00
Giovedì: 10.00-13.00 / 14.00-22.30
Sabato, domenica e festivi: 10.00-20.00
Biglietti
Intero: 9,00 euro
Ridotto: 7,00 euro
Scuole: 5,00 euro
Contatti
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Tel +39 02 36638600
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