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lunedì 26 dicembre 2016

#libri: I delitti di Borgoglio, Giovanni Barlocco


Il mostro di Bargagli, un caso irrisolto che ha macchiato la tranquillità dell'entroterra ligure nonché riempito per lungo tempo tutte le pagine di cronaca locale e nazionale, fornisce lo spunto per un romanzo di fantasia, un giallo perfettamente congegnato, I delitti di Borgoglio, del genovese Giovanni Barlocco. 

In quest'opera Borgoglio, un paesino dell’entroterra genovese a pochi chilometri dalle acque mosse del mar Ligure, diventa il luogo dove, tra gli anni Settanta e Ottanta, vengono compiuti dei delitti efferati che sembrano collegati alla Seconda Guerra Mondiale.
   Tocca al commissario Marcello Cattaneo dipanare questa matassa così intricata con l'aiuto di Paolo Dellepiane, l’immancabile amico cronista, scavezzacollo e ironico al punto giusto.

Questo interessante romanzo a tinte noir ben si colloca nell’ormai consolidata tradizione del giallo ligure, che negli ultimi anni ha dimostrato maturità e consapevolezza sempre crescenti, anche grazie alla capacità di costruire trame intricate con tanto di colpi di scena, lineari e godibili fino all'ultima pagina.

In quest'opera l’entroterra genovese è quello autentico, abitato soprattutto da anziani, un territorio ostile che appare pieno di zone in ombra, con i suoi abitanti spesso scontrosi che si chiudono a bozzolo di fronte alle domande troppo dirette.
   Diversi sono i giovani – Marcello, Paolo, Michela e Laura - che fanno parte di un mondo globalizzato pur mantenendo radici fortemente ancorate alle proprie origini.

Affascinanti e protagoniste anche le descrizioni del paesaggio: la tensione si stempera tra le rocce a picco che rosolano al sole, la verticalità dei dirupi, gli odori e gli umori del bosco, gli alberi di fico e i castagni, i tramonti e le albe sul mare che diventa elemento primario sullo sfondo della narrazione.

Per quanto riguarda i personaggi, il protagonista assoluto di questo gustoso libro è proprio il nostro eroe, Marcello Cattaneo, un poliziotto decisamente sui generis, commissario, cuoco, poeta, motociclista, ex pallanuotista, intransigente e contraddittorio, innamorato, talvolta insicuro, sicuramente profondamente umano.
   La sua amata Genova lo riaccoglierà nel suo seno salato e poco accessibile per metterlo subito alla prova con una serie di delitti apparentemente indecifrabili, che anche il lettore sentirà il bisogno e la voglia di risolvere una volta per tutte.

Ulteriore nota di pregio, le parti trascritte in dialetto genovese (tradotte in italiano nelle note finali, per i profani di questa melodiosa lingua) che, se da un lato possono risultare inizialmente ostiche per il lettore non della zona, dall'altro aggiungono folklore e fascino, proprio come accade per il dialetto siciliano di Montalbano. 

Insomma, nel complesso un giallo piacevole, dalla lettura scorrevole e lineare, dove non mancano i colpi di scena né parti più divertenti, allegre e scanzonate: leggendo le pagine di questo volume vi sembrerà davvero di immergervi negli umori tipici di un carruggio genovese, di addentare un pezzo di focaccia accompagnata da un buon cappuccino, di aspirare a pieni polmoni la brezza marina che spira da porto portando con sé un fascino immemore e antico, con il plus di dover risolvere un enigma cesellato con cura da un autore dalla penna sapiente.
   Assolutamente consigliato. 

lunedì 2 maggio 2016

#cultura: Un piccolo assaggio delle iniziative di maggio alla libreria Bookowski di Genova

Oggi vi voglio proporre una prima parte delle iniziative organizzate dalla libreria Bookowski di Genova (ve la ricordate? Ve l'avevo presentata proprio qui), che ha già preparato per voi un mese di maggio ricchissimo di eventi culturali decisamente interessanti.
   Il primo evento sarà mercoledì 4 dalle ore 21.00 con "I LIBRI...TANTO AL KG", un'iniziativa per lettori davvero voraci: infatti tutti i libri nelle cassette saranno venduti a peso, insomma delle vere e proprie pulizie di primavera prolungate... Accorrete numerosi a pesare il libro che vi piace di più!

Inoltre vi consiglio anche l'evento di sabato 7 alle ore 18 .30, "E' reale. E' Marte", presentazione del libro "Real Mars", edito da Zona 42 e a cura di Alessandro Vietti.
   Un volume che unisce cinema e letteratura, quelle due arti fondamentali che ci hanno spesso raccontato come potrebbe essere la conquista di Marte da parte dell'uomo, ma mai abbastanza concretamente.
   D'altronde, la premessa di questo libro è decisamente allettante: "Se mai un giorno non troppo distante andremo davvero su Marte, è probabile che la nostra esperienza non sarà molto diversa da quella raccontata in Real Mars: quattro astronauti in viaggio e miliardi di persone a guardarli e a commentare, a meravigliarsi e a disprezzare, e a modificare il palinsesto della propria vita in funzione di un programma TV che li seguirà in ogni momento della loro missione".


Insomma, Alessandro Vietti, autore, e Giorgio Raffaelli, l'editore, sono pronti a parlare del libro, dei sogni (perduti?) dell'esplorazione spaziale, di mass media e di tutto quello che siamo noi oggi e (forse) di quello che speriamo di essere un domani, in un percorso affascinante e suggestivo.

Per le prossime iniziative continuate a seguirmi nei prossimi giorni... stay tuned! ;)

mercoledì 27 aprile 2016

#cultura: Fischi di Carta, quando Poesia e Letteratura incontrano la carta stampata

Oggi voglio introdurvi una rivista culturale che ho scoperto soltanto da poco, ma che mi ha subito fatto rizzare le antenne per la qualità dei contenuti proposti e per lo stile elegante, ma accessibile a tutti: sto parlando di "Fischi di Carta", pubblicazione mensile di poesia gratuita, indipendente ed autoprodotta, un progetto tutto genovese nato nel dicembre 2012, che oggi annovera, tra le proprie pagine, una rosa di trenta collaboratori che si occupano di articoli culturali, recensioni, ritratti d'autore e molto, molto altro.

La rivista è nata dal genio di cinque studenti universitari conosciutisi tra le aule dell'ateneo genovese, cinque amanti della letteratura e della poesia che hanno deciso di unire le proprie forze per valorizzare e dare voce ad una forma d'arte che oggi purtroppo non è sufficientemente frequentata e apprezzata, se non addirittura dimenticata, come accade appunto alla poesia.


I "Fischi" si sono aggiudicati anche numerosi importanti riconoscimenti: l'11 ottobre 2012 la rivista è stata premiata dall'associazione culturale LiguriaCultura per l'impegno nella diffusione della cultura e della poesia nel capoluogo ligure, e fondamentale resta la partecipazione al Festival Internazionale della Poesia di Genova il 6 giugno 2014, nonché la sua diffusione anche all'interno dell'ateneo di Bologna.

Parlando della rivista in sé, meritano particolare menzione le rubriche "Prossa Nova", dedicata al variegato mondo della narrativa e ai racconti inviati dai lettori, e l'angolo "Le poesie dei lettori", che favorisce un proficuo dialogo tra redazione e lettori/scrittori.

Ma, oltre alla parte più "seria ed istituzionale", a riprova della qualità della rivista, mi piace riportare, direttamente dal sito di "Fischi di Carta", un piccolo racconto che parla di come viene diffuso questo prodotto editoriale, lontano dalle logiche snob del grande mercato, quotidianamente a stretto contatto con i lettori e non solo:
"... usciti dalle ore di pinzaggio i volti appaiono sfatti e bisogna stare attenti a non inzaccherare le neo rivistine con i copiosi sudori da bestie da pascolo mentre l'aria è oramai appestata dal fumo di molte sigarette consumate per lo stress. La totalità dei numeri è poi suddivisa tra tutti e si stila un piano d'azione settimanale nel quale ognuno avrà delle zone di competenza in cui portare i numeri. Accade quindi che numerosi studenti universitari delle svariate facoltà che popolano Genova, si chiedano chi siano quegli energumeni che, nei giorni successivi, frequentano, carichi come degli sherpa indiani, le bacheche delle loro facoltà, appendendo quasi loscamente in buste di carta (homemade pure quelle) dieci fischi per ognuna. Ecco, sono i cinque Fischianti alla fine della loro opera mensile, pieni di gaudio nell'atto di spargere la rivista ai quattro venti. Solamente uno gioisce dopo, e cioè quello che sta a Bologna in attesa del pacco spedito da Genova che contiene la sua parte del malloppo; solo una volta disimballato il tutto anche lui potrà giovare dell'affissione fischiante. Gli stessi cinque poi, durante il mese si preoccupano di ripercorrere le antiche rotte che li avevano portati all'affissione per controllare l'andazzo della rivista e dell'interesse dei lettori: nel caso qualche busta si sia svuotata, ecco il pronto intervento di un pieno di Fischi. Così di mese in mese la storia si ripete fino ad oggi e speriamo possa prosperare anche grazie a chi visiterà questo sito."
Insomma, passione allo stato puro, non saprei come altrimenti definirla, passione che potete toccare con mano in numerosi punti di distribuzione sparsi per tutta la città di Genova, e anche a Bologna.


Ed ecco come contattare "Fischi di Carta":

  • Email: info@fischidicarta.it/ prossanova@fischidicarta.it
  • www.facebook.com/FischiDiCarta
  • www.twitter.com/FischidiCarta

A questo punto non mi resta che augurarvi una buona lettura, baldi e giovani "fischianti"! ;) 




lunedì 11 aprile 2016

#cultura: La libreria Bookowski di Genova presenta il suo carico di "primaverili" novità

Oggi vi voglio proporre alcune iniziative organizzate dalla libreria Bookowski di Genova (ve la ricordate? Ve l'avevo presentata proprio qui), che ha già preparato per voi un aprile ricchissimo di eventi culturali decisamente interessanti. 
   Si parte mercoledì 13 ore 19.00 con SEGNALI DI CONFINE, la presentazione dell'omonima rivista semestrale a cura dei membri della redazione Fabio Giovinazzo, Fabio Mazzari e Glauco Piccione; durante la serata si discuterà dei contenuti trattati nel numero di aprile, con un focus sul tema della dialettica uomo/natura e riferimenti alla sempre più frequente nascita in Liguria e non solo di comunità alternative e fenomeni locali anche attraverso l'analisi di alcuni servizi fotografici
 e recensioni cinematografiche che testimoniano alcune sfaccettature del complesso rapporto che ci lega al mondo naturale, il tutto accompagnato dalla musica live eletronics di Matteo Traverso. 

Si prosegue venerdì 22 dalle ore 21.00 con LA SUONATA STONATA!, una serata che inaugura la serie di collaborazioni tra Bookowski e Factotum, associazione culturale genovese, ma della quale non vogliamo svelare troppo per lasciare intatto tutto il gusto della sorpresa...
   Possiamo solo svelare che a intrattenere il pubblico di Bookowski, oltre ai libri e a del buon vino da sorseggiare in compagnia, ci sarà Carlo Meola, un mix perfetto di chitarra e voce!



E ancora, mercoledì 27 alle ore 21.00 l'evento CARTA CANTA con Bookowski + Factotum,
a cura della rivista letteraria Fischi di Carta: Mina cantava "parole, parole parole": ma cosa succede quando le parole di narratori e poeti incontrano quelle dei cantanti?
   Cosa c'entra Coleridge con gli Iron Maiden?
E Lee Masters con De Andrè?
   E Hemingway coi Metallica?
Lo scoprirete solo da Bookowski!

Infine, sabato 30 a partire dalle ore 19.30 sarà la volta di INTÙITI CREATIVE CARDS, la presentazione dell'innovativo mazzo di carte per la Creatività creato dall'alessandrino Matteo Di Pascale, che aiuta a trovare idee, superare la sindrome da pagina bianca e pensare in una maniera più profonda.
   Il mazzo propone 78 modelli di pensiero che ci aiutano a intuire quello che vogliamo dire o fare. Ogni carta è stata disegnata secondo i principi della Psicologia della Forma a partire da uno studio dei Tarocchi Classici, un'occasione unica per sperimentare la propria creatività!

E, già che ci siamo, ricordiamo anche il nuovo orario primaverile:
- Lunedì chiuso
- Martedì 15.30 - 20.00
- Mercoledì, giovedì, venerdì 10.30 - 14.00/15.30 - 20.00
- Sabato, domenica 11.00 - 20.00
Almeno una sera alla settimana verrà organizzata una serata “a modonostro", per rimanere sempre aggiornati cliccate sulla pagina Facebook  o sul sito.

 .

mercoledì 4 novembre 2015

#libri: Bookowski, una rivoluzione tutta al femminile nel centro storico di Genova

Il centro storico di Genova è sicuramente uno dei miei "luoghi dell'anima", un angolo urbano sospeso tra il tempo e lo spazio, una dimensione suggestiva nella quale immergersi senza timore, senza pregiudizi, con la voglia di scoprire e guardare oltre la realtà immediatamente tangibile.
   Sono anni ormai che, alla prima occasione, prendo il treno, scendo a Principe, sosta caffè e poi via, nel dedalo di caruggi che, ogni volta, sa donarmi nuove prospettive, angoli sconosciuti che non avevo mai notato, particolari da catturare con lo sguardo o attraverso l'obiettivo della mia fedele Reflex.

Tuttavia, sempre più spesso sento dire, più o meno indistintamente, che Genova è una città morta, lontana dal fermento culturale che caratterizza altri centri urbani italiani e internazionali, che "fare cultura", nei vicoli dove non batte mai il sole, diventa pressoché impossibile.
   Nulla di più falso. E a darmi manforte nelle mie convinzioni è arrivata, come un fulmine a ciel sereno, la notizia, sorretta da un notevole tam tam sul web e sui social network, della nascita di una nuova libreria, una realtà fresca e giovane, proprio nel cuore del centro storico genovese, più precisamente in Vico Valoria, a due passi dalla Cattedrale di San Lorenzo.


Questo piccolo gioiello letterario si chiama Bookowski, e già il nome, un abile gioco di parole, non poteva che incuriosirmi, esattamente quanto il "manifesto ideologico" della sua giovane ideatrice, Laura Magnani, 31 anni, sorriso solare ed energia da vendere.
   Sì, perché Bookowski nasce come libreria indipendente, lontana dalle logiche di mercato e di marketing delle grandi catene, con l'idea ambiziosa di creare una piccola comunità di lettori radicata sul territorio, luogo di vero scambio e partecipazione per tutti gli amanti dei libri, forte di servizi innovativi, decisamente impensabili nella stragrande maggioranza delle librerie odierne, specialmente in una grande città.




Ma Bookowski non si ferma qui; tanti i servizi offerti, tra cui: vendita di libri usati (ampia scelta di libri ad almeno il 50% di sconto, anche fuori catalogo), con possibilità di ricevere buoni-libro con cui acquistare altri volumi usati, una sorta di baratto "libresco", e ancora vendita di libri nuovi, con particolare attenzione alla piccola editoria locale, e la grandissima novità di Bookowski, il noleggio libri, un servizio di prestito per permettere al lettore di sfogliare con calma un libro a casa prima di comprarlo, venendo incontro ai soliti "problemi economici" e di spazio che ogni lettore vorace ben conosce.



E se non vi basta, Bookowski è già in preparazione per offrire ai lettori eventi, circoli di lettura, presentazioni, corsi, laboratori e tanto, tanto altro, un vero e proprio spazio culturale a tutto tondo dotato anche di angolo caffè e internet, tutto self-service, con wi-fi gratuito e disponibilità di catalogo on-line, nonché di un angolo musicale, dotato di un vecchio e fascinoso giradischi “vintage”e di una selezione di dischi da ascoltare nel locale.
 
Bookowski è tutto questo, quella "libreria di tutti" che ogni lettore ha sempre desiderato, la sottoscritta in primis, e ne ho avuto ulteriore riprova sabato scorso, durante l'inaugurazione, un momento di convivialità dove calore, cortesia e allegria sono stati i veri protagonisti della serata, insieme, ovviamente, ai libri.

Il dehor di Bookowski, in piazzetta Valoria
A questo punto non posso che augurare un enorme "in bocca al lupo" a questa nuova, fantastica realtà genovese, con l'invito a tutti voi lettori di visitare il catalogo online di Bookowski (www.bookowski.it) e di spulciarne la pagina Facebook per restare aggiornati sulle prossime iniziative.

martedì 3 novembre 2015

#viaggi: Il Ghost Tour di Genova, alla scoperta di suggestive leggende e affascinante folklore urbano

Che io ami smodatamente la città di Genova non è certo una novità. Come non è una novità il fatto che mi pregi di conoscerla, ormai, piuttosto bene, merito di cinque anni di università e innumerevoli peregrinazioni in solitaria e in compagnia.
   Tuttavia, sabato scorso ho avuto modo di ampliare parecchio la mia conoscenza su questa meravigliosa città grazie a un'iniziativa interessante e suggestiva: sto parlando del Ghost Tour, una rassegna culturale e folkloristica che ha animato le vie, i caruggi e le piazzette del centro storico, un dedalo di stradine sede di performance teatrali, sipari musicali, momenti di danza, recitazione, rievocazione storica, improvvisazione e tanto, tanto divertimento.


Il programma, ricco e variegato al punto giusto. Infatti siamo partiti da piazza Matteotti, alle 19.30 con The Dark Side of Musical, una performance con canti e danze tratti da celeberrimi musical, quali Wicked, The Phantom of the Opera, La danza dei Vampiri e The Rocky Orror Picture Show, uno spettacolo curato dalle Compagnie T & M Live, per la regia di Susanna Tagliapietra e della Compagnia Gds Dance Company Italia, con le coreografie di Ciro Venosa.

A seguire, siamo stati equipaggiati di una mappa, utile a localizzare le varie performance, una cartina tematica con tutte le tappe del Ghost Tour, da cercare in solitaria o in compagnia dei gruppi guidati dai vari animatori della serata.
   Le tappe? Assolutamente imperdibili, a spasso per il centro storico e il porto antico, dalla sfilata in onore della tragica storia di Gostanza da Libbiano alla leggenda di Scarpe e Lin, ricreata in vico Dritto Ponticello, dalla leggenda di Fosca dei Fieschi in Campo Pisano, dramma romantico e passionale, a quella della letale Aisha Kandisha in piazzetta San Luca, dal racconto della leggenda del ponte del Diavolo di Isola del Cantone, in piazza Grillo Cattaneo, alla terribile storia dell'esecuzione della Strega Caterina (soprannominata la Cagna Corsa), che in realtà strega non era, ovviamente, in piazza San Giovanni il Vecchio.
   E ancora, la notte di San Giovanni sul Monte Castello, in piazza Santa Maria in Passione, e la rappresentazione "Diavoli ed Indiavolati all'Ombra della Lanterna", in piazza della Scuole Pie, sulla leggenda del morso della Tarantola.
   Infine, un frammento di storia decisamente noto, quello sulla Pulzella d’Orlèans, Giovanna D'Arco, in piazza Negri, e la storia dell’Abate Maggiolo, l’Ossesso di Murta, che ha rivissuto i suoi tormenti in piazza delle Lavandaie
   Ultima tappa all'interno del padiglione cetacei dell'Acquario, a cura di Explora Genova, ovvero la Storia Di Pacciugo e Pacciuga, e la leggenda della Sirena di Bocca di Magra, particolarmente suggestiva anche per i più piccoli.


Insomma, una narrazione continua, ben orchestrata, organizzata con cura e passione, assolutamente tangibili dal numeroso pubblico, un'emozione che ha attraversato i volti di grandi e piccini.
   Bellissimo veder rivivere i caruggi, riscoprirli pullulanti di vita, di persone spinte dalla voglia di esplorare la propria città, di riappropriarsene, dove il gusto della storia si mescola con il fascino della leggenda.


La scelta della serata del 31 ottobre non è casuale, ma attenzione: non si è trattato della celebrazione dell'anglosassone Halloween, come si potrebbe pensare, ma della voglia di riscoprire le nostre tradizioni, quei rituali che affondano le radici della nostra più antica e ancestrale cultura popolare, il culto dei morti, l'importanza dell'anima, il controllo della Chiesa attraverso lo strumento della Santa Inquisizione, l'esorcizzazione della fine attraverso il racconto orale di leggende che si sono tramandate di generazione in generazione, fino ad oggi.

   Perché Halloween, o meglio Ognissanti, non è un giorno fatto di "Dolcetto o scherzetto", di zucche, di sangue e maschere fantasmatiche, ma un momento di profonda comunione con il nostro passato, storico e culturale.
 

E allora tanto di cappello al Ghost Tour di Genova, che ha permesso ai tanti visitatori come me di imparare qualcosa di nuovo, di scoprire angoli inesplorati della Superba, con leggerezza e curiosità.



venerdì 30 ottobre 2015

#arte: Dagli Impressionisti a Picasso in mostra a Palazzo Ducale, Genova, una selezione di capolavori direttamente dal Detroit Institute of Arts

Monet, Degas, Renoir, Cézanne, Van Gogh, Gauguin, Matisse, Modigliani, Kandinsky, Picasso.    Sono soltanto alcuni degli immortali artisti in mostra a Palazzo Ducale, a Genova, fino al 10 aprile 2016, una selezione di capolavori giunti nel capoluogo ligure direttamente dal prestigioso Detroit Institute of Arts.
   Cinquantadue opere dell'arte europea che ripercorrono, per la prima volta in assoluto, il tragitto "inverso" che dagli Stati Uniti porta al Vecchio Continente.


Gli anni, il trentennio che intercorre tra la nascita dell'Impressionismo e le prime opere puramente cubiste del grande Picasso, anni cruciali per il panorama culturale europeo, un'età straordinaria fatta di nuovi stimoli, orizzonti espressivi, essenza stessa della modernità e di una ricerca profonda e coraggiosa.
   Una selezione di opere mai esposte in Italia prima d'ora, una sintesi perfetta di questo periodo così significativo e altrettanto suggestivo, a cavallo tra Ottocento e Novecento, dai sublimi tocchi di colore dell'Impressionismo francese alla violenza cromatica di Van Gogh, sinonimo del suo tormento interiore, dall'Ecole de Paris alle Avanguardie Storiche, dall'Astrattismo all'eccezionale parabola artistica di Pablo Picasso, un'occasione unica per ammirare questi grandi maestri in un colpo solo.

Volete qualche assaggio delle opere in mostra? Soltanto per citarne alcune, ricordiamo i "Gladioli" di Claude Monet, "Studio per dipinto con forma bianca" di Wassily Kandinsky, "Bagnanti" di Paul Cézanne, "Donna in poltrona" di Pierre Auguste Renoir, "Giovane con cappello" di Amedeo Modigliani, "Ballerine nella stanza verde" di Edgar Degas, "Ragazza che legge" di Pablo Picasso.

Parallelamente, e a prescindere dall'indubbio valore delle opere esposte, interessante il pretesto narrativo della mostra, ovvero l'attenzione data alla sorprendente avventura del collezionismo americano, che si è sviluppato analogamente alla proliferazione del Capitalismo occidentale.
   Furono proprio i grandi imprenditori, infatti, a dare origine a questa nuova forma di mecenatismo culturale e artistico, uno spirito che ritroviamo intatto in questa mostra imperdibile curata da Salvador Salort-Pons e Stefano Zuffi, prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in collaborazione con MondoMostre Skira, con il patrocinio del Comune di Genova e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Missione Diplomatica Americana in Italia e dell'American Chamber of Commerce in Italy.



Per quanto riguarda le info tecniche:
ORARI: 

  • lunedì 15-19
  • da martedì a giovedì 9.30-19.30
  • venerdì e sabato 9.30-21
  • domenica 9.30-19.30

La biglietteria chiude un'ora prima

PREZZI BIGLIETTI:

  • intero con audioguida 13€
  • ridotto con audioguida 11€
  • gruppi sabato e domenica 13€
  • gruppi da lunedì a venerdì 11€
  • scuole 6€ (inclusa prevendita)
  • ridotto giovani fino a 27 anni (ogni venerdì dalle 14 alle 21) 5€
  • diritti di prevendita 2€


Info prevendita: 010 9280010
Prenotazioni scuole: 010 8171604

PER INFO: 
www.impressionistipicasso.it
www.palazzoducale.genova.it


mercoledì 23 settembre 2015

#EventiCulturali: LG Argomenti compie 50 anni, una due giorni di eventi per festeggiare: ecco il programma


Oggi voglio parlarvi di un'iniziativa decisamente interessante che si terrà nella Superba, la splendida città di Genova, un momento di cultura, informazione e divertimento assolutamente da non perdere.
   Infatti, i prossimi 25 e 26 settembre, presso gli spazi della Biblioteca Internazionale per Ragazzi Edmondo De Amicis, si terranno i festeggiamenti in onore dei 50 anni della rivista di letteratura giovanile LG Argomenti.
   E quale modo migliore di celebrare questa importante ricorrenza se non con una ricca serie di incontri, dibattiti, workshop e laboratori dedicati alla letteratura e all’editoria per l’infanzia in relazione agli sviluppi digitali, un focus sulle nuove tecnologie a scuola rivolto a un pubblico di insegnanti, bibliotecari, educatori, ragazzi e non solo.

Per quanto riguarda il programma, prendete subito carta e penna: si parte venerdì pomeriggio, alle ore 16.30, con "La letteratura per l’infanzia oggi. Tecniche di resistenza alla crisi e sviluppi digitali", incontro moderato dalla giornalista Barbara Sgarzi, con la partecipazione di Francesco
Langella (LG Argomenti), Anselmo Roveda (Andersen), Elisa Salamini (Mamamò), Maria Cecilia Averame (Quintadicopertina).
   A seguire, alle ore 18, ci sarà l'incontro "Il digitale non fa male. Tecnologie a scuola a supporto della didattica": durante l'evento esempi di utilizzo di didattica digitale nella scuola secondaria inferiore e superiore verranno mostrati da Daniela Pietrapiana (Scuola Don Milani Genova), Chiara Cipolla (Scuola Don Milani di Genova) e Nicoletta Frameschi, insegnante di Scuola Primaria. Coordina l'incontro Raffaele Mastrolonardo. 

Si prosegue sabato mattina con due laboratori dedicati agli alunni della scuola primaria e secondaria
inferiore. Il primo, Scribbling Machines, tenuto dalla Scuola di Robotica di Genova, vedrà la
costruzione di piccoli robot mobili utilizzando materiali di recupero e componenti elettrici semplici. Il secondo, organizzato da Quintadicopertina, guiderà i ragazzi nell'elaborazione di una storia
attraverso le "31 funzioni di Propp... e il digitale".

Sabato pomeriggio, infine, si terrà la prima edizione genovese del Digital Readers Camp, esperienza
realizzata grazie alla disponibilità della Biblioteca per Ragazzi di Rozzano.
   Un momento d'incontro e confronto fra sviluppatori, editori, bibliotecari, insegnanti, genitori e curiosi che desiderano approfondire i libri e le letture per ragazzi ai tempi del web 2.0.
   Saranno presenti Martina Russo (Andersen), Caterina Ramonda (Biblioragazzi), Enrico Alletto (Genova Digitale), Elisa Salamini (Mamamò) e la Scuola di Robotica.

La partecipazione agli incontri è libera, ma è consigliabile effettuare la preregistrazione tramite il sito dell'evento per assicurarsi un posto "in prima fila".
   I laboratori per bambini, fra gli otto e i tredici anni, sono a numero chiuso (12 bambini per sessione, due sessioni per ogni laboratorio).
Per maggiori informazioni vi rimando al sito http://www.lgargomenti.it/lg50-cinquantanni-di-letteratura-giovanile/




   
E mi raccomando, non mancate!

giovedì 30 luglio 2015

#viaggi: Staglieno, un luogo di magica suggestione

Oggi vi voglio condurre per mano in un breve viaggio, un percorso soprattutto visivo ed evocativo, all'interno di uno dei cimiteri più belli d'Europa, quello di Staglieno a Genova. No, non sono impazzita e non mi sono data alla necrofilia, ma bisogna sfatare il mito del cimitero come luogo triste, buio e trasandato, un luogo dove andare soltanto il 2 novembre proprio perché "ci tocca farlo".



Infatti quello di Staglieno è un cimitero monumentale, che contiene testimonianza artistiche di grandissimo livello, oltre ad una sensazione di pace e mistero che convivono in maniera del tutto armoniosa.
   La prima impressione, una volta varcato il cancello, è di maestosità e rispetto: ci si sente così piccoli di fronte alle possenti arcate di sapore goticheggiante, alle statue che si ergono come mute sentinelle incredibilmente espressive, guardiani immortali delle nostre spoglie mortali.
   Un altro fattore di primaria importanza è la presenza di tantissimo verde, piante, alberi, gli immancabili cipressi, arbusti di ogni genere che incorniciano le lapidi e le sepolture, infondendo nel visitatore un senso di pace che ricorda tanto i giardini inglesi.
   Un luogo ideale per una passeggiata, e per liberarsi della concezione superstiziosa che ancora, purtroppo, pervade la nostra cultura.


 Non vi fornirò nozioni tecniche o particolareggiate di questa struttura, poiché se ne trovano a bizzeffe in qualsiasi volume a riguardo o addirittura su Wikipedia, che contiene descrizioni piuttosto esaurienti per una prima conoscenza, ma vi racconterò un percorso emozionale, personale e soggettivo all'interno di quello che è, a tutti gli effetti, un vero e proprio museo a cielo aperto.











Un solo dettaglio nozionistico, dal quale non possiamo prescindere: all'interno del cimitero sono sepolte moltissime illustre personalità della storia e della cultura italiana, tra cui: il padre della Patria Giuseppe Mazzini, il partigiano Ferruccio Parri, l'attore comico Gilberto Govi e l'immortale poeta e cantautore Fabrizio De André, la scrittrice Fernanda Pivano e il poeta Edoardo Sanguineti, per citarne soltanto alcuni.





























In questo percorso che, per godere appieno della bellezza di ogni angolo, necessita di almeno 4 ore di cammino, veniamo a contatto con stili eterogenei e variegati: colonne classiche si mescolano a guglie gotiche, pinnacoli neogotici si uniscono a vetrate e dettagli in puro stile Liberty, ma senza mai turbarne il senso di equilibrio.




Possiamo osservare una profusione di angeli dalle sembianze delicate ed eteree, madonne addolorate, immagini religiose tipiche della cristianità ma, specialmente, figure di un'umanità e un realismo che lasciano senza fiato: non è possibile restare indifferenti di fronte a padri che stringono in braccio, per l'ultima volta, i propri figli, madri che non vogliono staccarsi dalla realtà familiare, dall'espressività quasi dolorosa, moltissimi fanciulli, ognuno con la sua espressione, con la sua, seppur breve, storia, anziani piegati dal dolore e dalle fatiche che la vita ha riservato loro.





Interminabili gallerie di personaggi che, se osservati con attenzione, sanno comunicare con il visitatore, attraverso il muto linguaggio della scultura monumentale. Un linguaggio dei segni, delle espressioni, che emoziona più di mille parole.
   Ed è così che, prestando attenzione, possiamo cogliere una lacrima sul volto di una nonna, una ruga nata da un leggero sorriso, appena accennato, la fierezza di uno sguardo, alle volte difficile da sostenere.



La cura dei dettagli è quasi maniacale: ne sono un esempio gli oggetti che ci aiutano a leggere le opere e le tombe stesse, il dettaglio di un fiore ad indicare la pace, una clessidra che ci ricorda la caducità del tempo, un breviario, ovvero la fede che ci accompagna nel momento estremo, o ancora un teschio e delle ossa, a rimarcare il gusto un po' macabro tipico dello stile Gotico e Liberty. 





 

Se avete voglia di perdervi in un luogo davvero unico nel suo genere, allora non lasciatevi sfuggire questa occasione: visitatene ogni angolo senza esitazione, salendo verso la parte alta, che sconfina in un'area boscosa dove troverete cappelle simili a piccole cattedrali, e scendendo verso i corridoi più sotterranei, dove l'umidità non pregiudica la bellezza delle statue che troverete.







E, ovviamente, una raccomandazione: abbiate rispetto di questo luogo, troppo spesso mi è capitato di vedere gente a gettare rifiuti a terra, senza remore, un gesto che, in un luogo simile, appare doppiamente stupido e dannoso. Abbiamo la fortuna di nascere immersi nella cultura e nell'arte, non sprechiamola né sottovalutiamola.

"La bellezza salverà il mondo", diceva lo scrittore russo Fedor Dostoevskij, e non avrebbe potuto essere più nel giusto.